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Laboratorio nazionale sulle politiche di ricerca e innovazione


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Obiettivi del Laboratorio

Al fine di rispondere all’esigenza di supporto manifestata dalle Amministrazioni, regionali e nazionali, e per garantire un uso più efficiente delle risorse della politica di coesione, nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, l’Agenzia per la coesione territoriale ha progettato e attivato un’azione di sistema definita “Laboratorio nazionale sulle politiche di ricerca e innovazione” che rientra tra le attività del Progetto di “Supporto all’attuazione e al monitoraggio della SNSI e delle RIS3” finanziato dal PON Governance e Capacità istituzionale 2014-2020.

Durante un primo incontro svoltosi a febbraio 2018 con le Regioni del Mezzogiorno, è stato evidenziato infatti uno specifico fabbisogno di coordinamento nell’attuazione della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente e per la convergenza tra questa e le S3. In quest’ottica, si è puntato nel corso del tempo a facilitare lo scambio di esperienze e la condivisione di proposte fra le amministrazioni regionali e gli altri soggetti attivi negli ecosistemi dell’innovazione (imprese, università, enti di ricerca, ma anche soggetti intermedi quali cluster, distretti tecnologici, poli di innovazione) attraverso analisi e momenti di confronto dedicati volti a:

  • stimolare la partecipazione delle Regioni alle piattaforme tematiche S3 promosse a livello europeo al fine di rafforzare la cooperazione interregionale. Queste attività hanno condotto alla redazione di un Vademecum sulla partecipazione italiana alle reti di cooperazione S3 e al lancio di percorsi tematici di collaborazione interregionale;
  • favorire il monitoraggio sistemico dell’attuazione delle S3 nell’ambito del Sistema Nazionale di Monitoraggio, con una proposta di metodo ed una attività congiunta con le amministrazioni e l’IGRUE il cui prodotto finale è stata la Nota Operativa ACT-IGRUE sul monitoraggio delle Strategie di Specializzazione Intelligente.

Nel 2021 sono stati promossi una serie di incontri con le Regioni e i Cluster Tecnologici Nazionali finalizzati a promuovere una maggiore partecipazione italiana alle partnership delle piattaforme europee di cooperazione promosse dal Joint Research Centre negli ambiti S3 e a stimolare anche una più stabile collaborazione tra le stesse Regioni italiane. La realizzazione di misure di cooperazione internazionale rappresenta, infatti, uno dei criteri che le Regioni, in quanto Amministrazioni titolari di S3, devono garantire in fase ex ante ed in itinere nell’attuazione dei Programmi FESR ai fini del soddisfacimento del criterio della condizione abilitante “Buona governance della S3” del nuovo periodo di programmazione 2021-2027.

Il Vademecum sulla partecipazione italiana alle reti di cooperazione S3

Il percorso di approfondimento, nato nell’ambito del Laboratorio anche sulla base di indicazioni provenienti dalla Commissione Europea, ha avuto il primo scopo di ricostruire in che misura gli attori regionali italiani siano protagonisti di percorsi di cooperazione nelle reti S3 con l’obiettivo ultimo di supportare lo sviluppo di un metodo condiviso che possa orientare la partecipazione delle Regioni e di altri attori dell’innovazione verso la creazione di reti interregionali in grado di valicare anche i confini nazionali.

Per raggiungere queste finalità è stata progettata la redazione di un Vademecum, frutto della collaborazione tra Agenzia Coesione Territoriale, Regioni e CTN, che rappresenta un documento “aperto”, oggetto di periodici aggiornamenti. E’ possibile scaricare la versione aggiornata del Vademecum di giugno 2021 (completa di allegati) e la Mappatura dei soggetti e delle relazioni afferenti alle partnership europee per l’innovazione.

Il lavoro di confronto si è svolto con continuità a partire dal giugno 2018 attraverso 4 appuntamenti plenari tenutisi nella cornice di SMAU Bologna e Milano, con circa 240 partecipanti tra referenti di tutte le 21 Regioni e Province Autonome e di altri soggetti dell’innovazione, e in due occasioni dei referenti del Joint Research Centre. Nel luglio 2020 è stata presentata una prima versione del Vademecum che illustra sia i contributi prodotti a distanza dalle amministrazioni regionali e dagli altri soggetti dell’innovazione coinvolti, che quelli emersi nei momenti di confronto plenario. È quindi seguito un aggiornamento nell’ottobre 2020 con nuove mappature regionali e con ulteriori matching utili per selezionare temi e attori prioritari nello sviluppo di futuri percorsi di collaborazione internazionale S3.

A giugno 2021 il documento è stato integrato con una mappatura delle connessioni – a livello di ambiti tematici – dei soggetti italiani, sia tra di loro che con i partner europei, mettendo in evidenza cluster di relazioni consolidate, soggetti leader di rete, e soggetti capaci di agire a livello territoriale da “hub” di conoscenza e di progettazione, come intermediari tra i soggetti leader e gli attori dell’innovazione che partecipano in maniera non strutturale alle dinamiche di rete. E’ possibile anche visionare una presentazione della Mappatura realizzata nell’ambito di ForumPA 2021.

La prima parte del documento presenta l’esito della mappatura della partecipazione delle regioni italiane alle partnerships S3 promosse dal Joint Research Centre (Agrifood, Energy e Industrial Modernisation) e alla Piattaforma European Strategic Cluster Partnerships for smart specialisation investments nonché una mappatura delle opportunità di collaborazione internazionale basata sugli esiti di tre distinte analisi svolte dal gruppo di lavoro dell’Agenzia. La seconda parte del documento riproduce l’articolazione logica del processo di partecipazione alle citate partnerships a partire dall’individuazione degli obiettivi specifici della cooperazione fino alla restituzione degli esiti delle attività concretamente realizzate.

Incontri realizzati su focus specifici

Il Laboratorio continua a promuovere momenti di incontro e analisi di approfondimento:

Roma, maggio-luglio 2021 – Iniziativa mirata alla promozione di misure di collaborazione interregionale negli ambiti S3

Per facilitare il soddisfacimento da parte delle Regioni del criterio della condizione abilitante “Buona governance della S3″ della programmazione 2021-20207, sul tema della cooperazione internazionale, l’Agenzia ha promosso percorsi di collaborazione interregionale di natura tematica con le Regioni e i Cluster Tecnologici Nazionali finalizzati a sostenere una partecipazione regionale allargata alle partnership S3 delle piattaforme europee.

Sulla base di analisi mirate, l’Agenzia ha individuato ambiti tematici pilota  legati a partnership S3 guidate a livello europeo da Regioni italiane: High Tech Farming, Bio-economy (non food biomass), Artificial Intelligence. In relazione ai temi sono stati anche individuati i CTN di riferimento, al fine di stimolare il coinvolgimento delle Regioni che, pur avendo identificato nella S3 2014-2020 traiettorie di innovazione riconducibili alle attività di tali partnership, non hanno al momento sviluppato iniziative di cooperazione con altre regioni italiane e del resto d’Europa.

Il primo incontro con le Regioni e i CTN si è svolto il 10/06/2021 con la presentazione dei pilot e dei demo case relativi alle tre partnership da parte delle Regioni Leader. È possibile scaricare i materiali dell’incontro.

I successivi incontri tematici seguiranno modalità di implementazione e tempistiche articolate in funzione delle indicazioni fornite dalla tre regioni leader delle partnership (Toscana per High Tech Farming, Lombardia per Bioeconomy ed Emilia Romagna per Artificial Intelligence) e dai corrispondenti CTN.

Il 14 luglio 2021 si è tenuto un incontro di presentazione dell’iniziativa a gestione diretta UE denominata I3 (Interregional, Innovation, Investments) e della Vanguard Initiative, considerate rilevanti per favorire il rafforzamento dei percorsi di collaborazione interregionale. E’ possibile scaricare i materiali dell’incontro.


Approfondimento su Innovazione e Bioeconomia

Un recente approfondimento riguarda l’attuazione delle traiettorie relative alla Bioeconomia nell’ambito delle Strategie di Specializzazione Intelligente, che il Nuvec 1 ha presentato a giugno scorso al Coordinamento Nazionale Bioeconomia della Presidenza del Consiglio, cui ha seguito un aggiornamento su dati ad ottobre 2020 su innovazione e bioeconomia circolare, presentato nell’ambito del gruppo “Tassonomia bioeconomia circolare“ dello stesso Comitato Nazionale .

I materiali dell’Incontro

L’attuazione delle Strategie di Specializzazione Intelligente: una prima analisi delle traiettorie relative alla bioeconomia ed alla economia circolare.


Roma, 19 febbraio 2020 – L’attuazione delle Strategie di Specializzazione Intelligente nella programmazione 2021-2027

Il primo appuntamento del 2020 del “Laboratorio” si è svolto a Roma, il 19 febbraio, con l’obiettivo di fare il punto sull’attuazione delle S3 in vista del disegno del prossimo periodo di programmazione 2021-2027.

Come per gli altri meeting del Laboratorio, promossi per favorire il dialogo tra le amministrazioni e per rafforzare le sinergie con gli attori del mondo della ricerca e dell’industria, l’incontro ha visto la partecipazione di numerosi soggetti coinvolti a diverso livello nella definizione ed attuazione delle Strategie: rappresentanti della DG Regio e del Joint Research Centre della Commissione Europea. referenti delle Amministrazioni regionali e nazionali che seguono l’attuazione delle S3, nonché i vari attori dell’ecosistema dell’innovazione, tra i quali i Cluster Tecnologici Nazionali, l’INFN e l’ENEA.

L’incontro è stato l’occasione per discutere di alcune evidenze sull’avanzamento delle Strategie regionali e nazionale e sui modelli di governance implementati e per confrontarsi sulle esperienze di cooperazione interregionale nell’ambito delle piattaforme europee S3 che l’Agenzia – in collaborazione con molte Regioni e altri partner rilevanti – ha sistematizzato in un Vademecum finalizzato a promuovere una partecipazione regionale coordinata.

Documentazione utile:

Sono disponibili i materiali dell’Incontro organizzati per sessioni:

Sessione 1: Il percorso di lavoro dell’Agenzia per la Coesione territoriale

Sessione 2: I modelli di governance delle S3

Presentazione di progetti significativi in attuazione delle S3 regionali


Milano, 22-24 ottobre 2019 (SMAU) – La cooperazione in ambito S3 e le potenzialità di riuso dei progetti OCPA

Il Laboratorio organizzato nell’ambito di SMAU ha rappresentato un’ulteriore opportunità di confronto sul tema della partecipazione alle piattaforme tematiche S3: con la collaborazione di alcune Regioni ci si è soffermati in particolare sui criteri di selezione delle partnership; sugli obiettivi specifici e sugli aspetti organizzativi dell’adesione alle reti.

Nel corso dell’evento sono stati presentati anche alcuni progetti dell’iniziativa “Open Community PA 2020 #OCPA2020”  del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e il Manuale metodologico Joint Research Center sulla cooperazione in ambito S3.

Infine sono stati illustrati i principali esiti dell’indagine commissionata dall’Agenzia alla società MET Srl sugli Ambiti tecnologici della Smart Specialisation Strategy nell’industria italiana.

 Documentazione utile:

  • Indagine sugli “Ambiti tecnologici della Smart Specialisation Strategy nell’industria italiana”, commissionata dall’Agenzia alla società MET Srl e Schede Regionali (pdf– xls)

Sono disponibili i materiali dell’Incontro


Roma, 20 Giugno 2019 – Incontro con le Amministrazioni sulla governance e l’attuazione delle Strategie di Specializzazione Intelligente

Il tema della governance è uno dei temi centrali nell’attuazione delle Strategie di Specializzazione Intelligente. Anche in un’ottica di preparazione al periodo di programmazione 2021-2027, l’Agenzia per la Coesione – Nucleo Verifica e Controllo (NUVEC) ha promosso un incontro-laboratorio con le Amministrazioni sul tema, in forma di “esercizio partecipativo”, con l’obiettivo di stimolare la discussione ed il confronto sulle responsabilità e le competenze degli organismi tecnici incaricati di supportare la progettazione e l’implementazione delle S3.

L’incontro è stato, inoltre,  l’occasione  per presentare le attività che il NUVEC sta realizzando in collaborazione con l’ISTAT per una nuova classificazione a supporto delle S3 e per fare il punto sull’attuazione delle Strategie e sulle sfide e prospettive per il futuro periodo di programmazione.

Documentazione utile:

Sono disponibili i materiali dell’Incontro


Bologna, 6-7 giugno 2019 (SMAU) – Il ruolo dei CTN nella promozione della cooperazione interregionale in ambito S3. Verso un approccio sistemico

L’incontro del Laboratorio, svoltosi nel quadro del Research to Business 2019, organizzato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con ART-ER Attrattività Ricerca Territorio. presso SMAU Bologna, ha voluto promuovere una prima riflessione sulla partecipazione delle Regioni alle reti di cooperazione europee S3.

Alle due giornate hanno partecipato – oltre alle Regioni – anche i Cluster Tecnologici Nazionali e i soggetti intermedi già attivi in tali reti. A margine dell’incontro è stata avviata la redazione di un Vademecum volto a favorire il posizionamento delle Regioni italiane sul tema.

Sono disponibili i materiali dell’Incontro organizzati per sessioni:

Sessione 1 – Il ruolo dei Cluster Tecnologici Nazionali nella promozione della cooperazione interregionale” 

Sessione 2 – Verso un approccio sistemico alla partecipazione delle regioni alle reti di cooperazione S3 

Interviste a:


Milano, 23-25 ottobre 2018 – Internazionalizzazione dei sistemi regionali dell’innovazione e esperienze sulla governance dell’S3

I temi già trattati a Bologna nell’ambito del Kick off meeting del Laboratorio di giugno 2018 sono stati ripresi e approfonditi con la partecipazione delle Regioni e Province Autonome. Per il tema della governance delle S3 ci si è concentrati sull’analisi di casi specifici afferenti due ambiti tematici delimitati: Agrifood e Salute; per l’internazionalizzazione dei sistemi si è ampliato il punto di vista rispetto all’analisi condotta a Bologna, affrontando il tema dell’internazionalizzazione dei sistemi regionali dell’innovazione.


Berlino, 13-15 giugno 2018

L’Agenzia è intervenuta all’evento nell’ambito delle azioni volte a rafforzare la posizione delle imprese italiane nelle relazioni con il mondo delle imprese tedesche, sempre più interessate all’innovazione proveniente dal nostro Paese in particolare sui temi dell’open innovation.


Bologna, 7-8 giugno 2018, Kick off meeting del Laboratorio

Incontro con le Regioni della Convergenza in occasione di SMAU Bologna organizzato dalla Regione Emilia Romagna con il supporto di ART-ER Attrattività Ricerca Territorio. Ha dato avvio alle attività del Laboratorio in una cornice fortemente connotata dalla dimensione interattiva e “laboratoriale”, marcata dalla netta contaminazione dei linguaggi e delle esperienze. Sono state avviate prime riflessioni su due temi nevralgici e tra loro strettamente connessi: la governance dell’attuazione delle S3 e la cooperazione dei sistemi regionali di innovazione, con l’obiettivo iniziale di promuovere lo scambio di conoscenze ed esperienze e accrescere le competenze degli attori.

Gli strumenti per il monitoraggio delle S3: la Nota Operativa ACT-IGRUE sul monitoraggio delle Strategie di Specializzazione Intelligente

Nel periodo 2014-2020 l’Italia ha scelto di avere una Strategia nazionale e 21 Strategie regionali di Specializzazione Intelligente (S3). Ogni Regione, coerentemente con quanto previsto dagli orientamenti comunitari, ha definito un proprio sistema di monitoraggio per misurare l’attuazione della S3, coerentemente con gli obiettivi prefissati. Tuttavia, è evidente che l’eterogeneità delle realtà istituzionali e economiche e le prassi consolidate nella definizione delle politiche nelle diverse realtà regionali hanno influenzato fortemente il modo in cui l’attuazione delle S3 (e le relative attività di monitoraggio) sono state realizzate e sono state inserite nelle agende politiche territoriali.

In questo quadro l’Agenzia per la Coesione Territoriale ha finora agito assicurando il coordinamento e il monitoraggio delle Strategie di Specializzazione Intelligente e realizzando strumenti conoscitivi e di analisi originali atti a rendere l’azione di policy più efficace, in quanto basata su un patrimonio informativo specifico e in grado di fornire tutti gli elementi di conoscenza necessari a supportare e qualificare l’attuazione delle Strategie di Specializzazione Intelligente.

In particolare, il Nucleo di Verifica e Controllo (NUVEC), Settore 1, dell’Agenzia per la Coesione Territoriale ha realizzato vari strumenti volti a fornire una visione di insieme di ciò che veniva implementato a livello territoriale. Tra di essi, di concerto con la Ragioneria Generale dello Stato, ha proposto una metodologia volta a identificare nell’ambito del Sistema di Monitoraggio Nazionale (SMN) tutti i progetti finanziati dalla politica di coesione europea e nazionale, che contribuiscono all’attuazione delle Strategie nazionale e regionali di Specializzazione Intelligente per area tematica/di specializzazione. I risultati finali del lavoro svolto sono stati condivisi in un incontro del Laboratorio per le politiche di R&I del 1° Febbraio 2018 e hanno dato vita alla Nota Agenzia-IGRUE del 31 Ottobre 2018 “Monitoraggio dei progetti della Smart Specialisation Strategy (S3)” e nei suoi allegati [1].

L’Allegato I della Nota operativa riporta gli ambiti tematici della Strategia nazionale di specializzazione intelligente e le rispettive traiettorie, mentre l’Allegato II descrive le aree di specializzazione delle S3 regionali e le traiettorie di sviluppo individuate dalle regioni per ciascuna area. L’Allegato II è il frutto di un lungo lavoro coordinato dal NUVEC e svolto con le amministrazioni regionali nell’ambito del Laboratorio per la R&I per raccordare le numerose e eterogenee aree di specializzazione delle S3 regionali con 12 aree individuate dal PNR 2015-2017 (Agrifood, Salute, Energia e Ambiente, Fabbrica intelligente, Tecnologie per gli ambienti di vita, Tecnologie per i beni culturali, Economia del mare, Chimica verde, Mobilità sostenibile, Aerospazio, Design, creatività e made in Italy, Smart and Inclusive Communities)[2].

Grazie al lavoro svolto con il contributo di tutte le amministrazioni disponiamo oggi di un patrimonio conoscitivo importante per misurare l’attuazione delle S3 rispetto alle priorità tematiche individuate. Più nel dettaglio, il livello minimo delle informazioni disponibili è a livello delle singole traiettorie di sviluppo delle cinque Aree di Specializzazione della SNSI e delle 12 Aree di Specializzazione delle S3 [3]. Il Sistema di Monitoraggio Nazionale consente, inoltre, di avere una visione complessiva per ogni area di specializzazione della tipologia di progetti e dunque del potenziale innovativo presente a livello territoriale, nonché di condividere informazioni comparabili sulle 21 S3, a sostegno della cooperazione tra amministrazioni e stakeholders, delle attività di revisione delle S3, nonché di analisi di benchmarking. Esso costituisce, inoltre, la base per attività di valutazione e per approfondimenti sulla tipologia di imprese per area tematica, sulla domanda di innovazione delle stesse e sulle traiettorie di sviluppo a livello territoriale.

In sintesi, l’adozione dell’approccio metodologico NUVEC-IGRUE da parte delle amministrazioni consente nell’attuale periodo di programmazione:

  1. una visione complessiva per ogni area di specializzazione della tipologia di progetti finanziati dalla strategia nazionale e dalle 21 S3 regionali, con dati confrontabili fra regioni per area di specializzazione non disponibili in precedenza;
  2. la restituzione di informazioni comparabili sulle 21 Strategie regionali in termini di tipologia di imprese, domanda di innovazione, traiettorie di sviluppo a livello territoriale;
  3. la conoscenza, articolata territorialmente, necessaria per l’orientamento di policya livello settoriale nelle 12 aree di specializzazione del sistema produttivo nazionale (Agrifood, Salute, Energia e Ambiente, Fabbrica intelligente, Tecnologie per gli ambienti di vita, Tecnologie per i beni culturali, Economia del mare, Chimica verde, Mobilità sostenibile, Aerospazio, Design, creatività e made in Italy, Smart and Inclusive communities);
  4. la possibilità di supportare decisioni di policy riguardanti la definizione di appropriati strumenti volti a sostenere la capacità innovativa e la competitività delle imprese a livello nazionale e territoriale.

[1] La nota operativa e i suoi allegati sono disponibili sul sito dell’Agenzia per la Coesione, all’indirizzo http://www.agenziacoesione.gov.it/s3-smart-specialisation-strategy/.

[2] Nel complesso le 21 S3 regionali presentano 84 are di specializzazione, con più di 800 traiettorie di sviluppo.

[3] A ciascuna Amministrazione è richiesto di inserire il progetto finanziato in attuazione della S3 in corrispondenza di un solo “Codice Classificazione” tra quelli relativi alla propria regione. Inoltre, a valle di tale percorso di classificazione e data entry, il NUVEC interviene periodicamente con verifiche puntuali sui dati monitoraggio afferenti alla SNSI ed elle diverse S3 regionali.