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Presentato il Rapporto annuale Istat


3 Luglio 2020 -
News

E’ un paese in preda all’incertezza quello che emerge dal Rapporto Istat presentato oggi dal Presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo.

Il dato più rilevante è sicuramente costituito dal Prodotto Interno Lordo che ha segnato un crollo congiunturale del 5,3%. Tra i segnali che raccontano questa incertezza sono stati evidenziati l’inflazione negativa, il calo degli occupati e una marcata diminuzione della forza lavoro.

Le previsioni Istat per il 2020 stimano un forte calo dell’attività economica, tuttavia non va trascurato che questo quadro non positivo è inserito in una cornice di forte responsabilità sociale che si è manifestata negli italiani particolarmente durante il periodo dilock down, dove la famiglia ha rappresentato ancora una volta un formidabile elemento di sicurezza sociale.

In tema di disuguaglianze, l’emergenza Covid19 ha marcato ulteriormente le distanze sociali, già ampiamente esistenti nel nostro Paese. Anche il tasso di occupazione e l’indice di povertà hanno evidenziato esiti non positivi nei primi mesi dell’anno e la consistente porzione di occupazione non regolare, ulteriormente in crescita nei mesi di chiusura, non ha migliorato i dati relativi al lavoro nel nostro Paese.

In tema di lavoro, un dato rilevante riguarda losmart working, che ha visto impegnati nei primi mesi del 2020 oltre 4 milioni di lavoratori, quando nel 2019 il lavoro a distanza era praticato da meno di un milione di addetti. Nel versante della sanità pubblica, l’offerta dei servizi ha reagito allo stress prodotto dall’emergenza Covid19 con una consistente contrazione dei servizi non urgenti, mentre i servizi urgenti o non prorogabili non hanno subito alcun ridimensionamento.

Risulta negativa, infine, la visione sulla natalità che nei primi mesi del corrente anno ha registrato un forte calo che potrebbe ulteriormente aggravarsi nel corso del prossimo anno, complice il generale clima di incertezza che lo shock della pandemia ha prodotto in tutti i settori della vita sociale.

Per gli approfondimenti

Vai al sito Istat

 


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