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Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: sfide, missioni, azioni


23 Settembre 2020 -
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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte lo scorso 15 settembre ha trasmesso ai Presidenti di Camera e Senato la proposta di Linee guida per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) approvate, nei contenuti essenziali, dal Comitato interministeriale per gli affari europei del 9 settembre scorso, in coordinamento con tutti i Ministeri e le rappresentanze delle Regioni e degli Enti locali.

Il documento, che risponde all’iniziativa proposta dalla Commissione Europea e successivamente approvata dal Consiglio Europeo il 21 luglio 2020, nota come Next Generation EU (NGEU), attualmente è al vaglio del Parlamento Europeo e successivamente dovrà essere ratificato dai Parlamenti nazionali.

Le linee guida proposte definiscono, in via preliminare e sintetica, gli obiettivi strategici di lungo termine, le aree tematiche di intervento e le azioni su cui si articolerà il Piano che l’Italia dovrà presentare alla Commissione europea nei prossimi mesi, una volta completato l’iter di approvazione dei regolamenti attuativi del Recovery Plan europeo. In seguito all’esito di questo primo vaglio parlamentare, sarà elaborato lo schema del Piano di Ripresa e Resilienza, recante una previsione razionale e ordinata dei progetti di investimento e riforma.

Il Piano si articolerà in sei missioni, che rappresentano le aree “tematiche” strutturali di intervento. Tali missioni sono a loro volte suddivise in insiemi di progetti omogenei e funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo:

  1. Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo
  2. Rivoluzione verde e transizione ecologica
  3. Infrastrutture per la mobilità
  4. Istruzione, formazione, ricerca e cultura
  5. Equità sociale, di genere e territoriale
  6. Salute

I regolamenti attuativi di Next Generation EU non entreranno in vigore prima dell’inizio del 2021. Solo da quel momento sarà possibile presentare ufficialmente il Piano nazionale di ripresa e resilienza alla Commissione europea.

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