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Strumenti e Programmi

L’Accordo di Partenariato stabilisce, per ciascuno Stato membro dell’UE, il quadro strategico della programmazione nazionale relativa al periodo 2014-2020 dei fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE).

I Fondi inclusi nell’Accordo di Partenariato devono essere attuati mediante Programmi Operativi elaborati dagli Stati membri o da un’autorità da essi designata. Questi Programmi sono affiancati dai cosiddetti programmi complementari finanziati da una quota di risorse destinate al cofinanziamento nazionale.

L’Accordo di partenariato tra Italia e Commissione europea relativo al ciclo di programmazione 2021-2027 è stato approvato con Decisione di esecuzione della CE il 15 luglio 2022.

Il 19 luglio 2022 è stato firmato e adottato  l’Accordo di Partenariato 2021-2027 (PDF) alla presenza della Ministra per il Sud e la Coesione Mara Carfagna e della Commissaria europea per la Coesione e le Riforme Elisa Ferreira. Consulta la news.

Per il ciclo di Programmazione 2021-2027 l’Italia avrà a disposizione 75,3 miliardi di euro di Fondi Strutturali e di Investimento, tra risorse europee e cofinanziamento nazionale.

Le risorse in arrivo da Bruxelles ammontano a 43,1 miliardi di euro, comprensive le quote desinate al Fondo per la Transizione Giusta (Just Transition Fund – JTF) e alla Cooperazione Territoriale Europea (CTE). Si tratta dell’importo più consistente nel confronto con i cicli precedenti. La quota parte spettante alle Regioni sfiora i 48 miliardi di euro.

Il nuovo ciclo vedrà alcune modifiche nella classificazione delle singole regioni. Infatti, sono considerate “in transizione” non solo l’Abruzzo, che si conferma in questa categoria, ma anche Umbria e Marche (precedentemente tra quelle “più sviluppate”). Le regioni “meno sviluppate” sono quelle rimanenti del Mezzogiorno (Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), mentre le “più sviluppate” comprendono quelle del Centro-Nord, con l’esclusione di Umbria e Marche.
Se si esclude la quota riservata alla CTE, le risorse europee e nazionali dei Fondi strutturali si distribuiscono come segue tra le tre aree:

– regioni più sviluppate: 23,882 miliardi di euro;
– regioni in transizione: 3,612 miliardi di euro;
– regioni meno sviluppate: 46,575 miliardi di euro.

Importanti strumenti per la politica di Coesione nazionale sono anche i Contratti Istituzionali di Sviluppo, i Patti per lo Sviluppo  e l’Accordo di Programma Quadro (APQ).


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