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Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione

pagina in continuo aggiornamento

“Una moderna politica antimafia va condotta concentrando gli sforzi, non solo sul fronte della repressione personale, ma, prima ancora, sul contrasto di tipo patrimoniale. Un ruolo centrale va senza dubbio assegnato al sistema di gestione e destinazione dei beni confiscati, di cui occorre assicurare una più adeguata efficienza, con l’intento di promuovere la riaffermazione della legalità e lo sviluppo dei territori interessati dal fenomeno mafioso.”

A queste conclusioni perveniva la Commissione Antimafia (c.d. Commissione Garofoli) istituita con DPCM 7 giugno 2013 dal momento che i beni sequestrati e confiscati avevano raggiunto una dimensione economico-finanziaria tale da rendere necessario un complesso di interventi e di cooperazione inter-istituzionale finalizzati al loro recupero, valorizzazione e reinserimento nel circuito legale anche in considerazione della frammentarietà, della dispersione delle competenze e dell’assenza di una regia unica. Tali elementi, unitamente alla più volte riconosciuta considerazione che la confisca e la valorizzazione dei beni confiscati costituisce uno dei più importanti strumenti di contrasto al fenomeno della criminalità organizzata, hanno determinato una decisa azione di coordinamento, indirizzo e sorveglianza a livello nazionale e centrale delle molteplici iniziative pubbliche, azione che prende origine da vari Programmi di Riforma Nazionale allegati ai Documenti di economia e finanza a partire dal 2014. Nell’Accordo di partenariato, inoltre, viene sottolineato che il bene definitivamente confiscato è un bene di proprietà pubblica e quindi per il recupero, per la valorizzazione e per la gestione è possibile utilizzare tutte le azioni e gli strumenti previsti dalle politiche di coesione ma viene anche puntualizzato che il principio di legalità si riafferma attraverso l’utilizzo di un bene confiscato. La Strategia nasce per dare uno strumento operativo a queste carenze in attuazione del comma 611 dell’articolo 1 della Legge di bilancio 2017 che ne prescrive la redazione e la sua approvazione da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). Il documento, frutto di un complesso lavoro inter-istituzionale condotto dal Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e dall’Agenzia per la coesione territoriale, ha coinvolto le principali Amministrazioni centrali e regionali nel processo di valorizzazione, ed è sfociato nell’adozione, da parte del CIPE, di una delibera di approvazione, la n. 53/18, nella quale vengono delineati i meccanismi di governance e controllo, e recepite tutte le raccomandazioni espresse dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regione e le Province autonome in sede d’intesa propedeutica all’approvazione. In attuazione di una specifica raccomandazione, il Tavolo di govenance ha proposto al CIPE la redazione di un Piano di valorizzazione di beni confiscati, esemplari nel Mezzogiorno. Il Comitato ha approvato la raccomandazione e provveduto ad effettuare una prima assegnazione ad un consorzio pubblico per un bene in confisca definitiva definito “esemplare”.


Delibera CIPE n.53/2018 – Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione – GU Serie generale n.55 del 06/03/2019

Delibera CIPE n.48/2019 – Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione – Piano per la valorizzazione di beni confiscati esemplari e prima assegnazione al complesso «La Balzana». – GU Serie generale n. 258 del 4/11/2019

Decreto del Direttore generale dell’Agenzia n.111/2020  – Nomina del Responsabile unico del Piano di valorizzazione dei beni confiscati esemplari del Mezzogiorno, in corso di redazione, di cui alla delibera CIPE 24luglio 2019, n. 48 e nomina dell’Organismo certificatore abilitato a richiedere i pagamenti a valere sul Fondo sviluppo e coesione del Piano di valorizzazione dei beni confiscati esemplari del Mezzogiorno, in corso di redazione, di cui alla delibera CIPE 24 luglio 2019, n. 48.

Strategia per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione (febbraio 2018)  – Il documento è stato realizzato in collaborazione con l’Agenzia per la coesione territoriale e il Ministero dell’Economia e Finanze, Ragioneria Generale dello Stato, Ispettorato generale per i rapporti con l’Unione Europea.

    • Allegato 1 (Normativa) – Strategia beni confiscati e politiche coesione
    • Allegato 2 (Dati e statistiche) – Strategia beni confiscati e politiche coesione
    • Allegato 3 (Risorse) – Strategia beni confiscati e politiche coesione

 


Protocolli d’intesa sottoscritti

Basilicata

Protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni nei settori della legalità e sicurezza da finanziare con le risorse attribuite alla Regione Basilicata per il ciclo di programmazione 2014-2020 e le risorse del PON Legalità 2014/2020 (pdf)

Calabria 

Protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni nei settori della legalità e sicurezza da finanziare con le risorse attribuite alla Regione Calabria per il ciclo di programmazione 2014-2020 e le risorse del PON Legalità 2014/2020 (pdf) – Atto integrativo (pdf)

Campania

Protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni nei settori della legalità e sicurezza da finanziare con risorse delle politiche di coesione attribuite alla Regione Campania ed al Ministero dell’Interno – PON Legalità per il ciclo di programmazione 2014/2020 (pdf) – Atto integrativo (pdf)

Puglia

Protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni nei settori della legalità e sicurezza da finanziare con le risorse attribuite alla Regione Puglia per il ciclo di programmazione 2014-2020 e le risorse del PON Legalità 2014/2020 (pdf) – Atto integrativo (pdf)

Sicilia

Protocollo d’intesa per la realizzazione di azioni nei settori della legalità e sicurezza da finanziare con le risorse attribuite alla Regione Siciliana per il ciclo di programmazione 2014-2020 e le risorse del PON Legalità 2014/2020 (pdf)