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I Principi e gli Obiettivi

 

La Politica di Coesione è la politica dell’Unione Europea volta a ridurre le disparità di sviluppo fra le regioni degli Stati membri e a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alle zone rurali, alle zone interessate da transizione industriale e alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici.

La Politica di Coesione è prevista dall’art. 119 della Costituzione e dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, con le modifiche introdotte dal Trattato di Lisbona.

Il quadro normativo comunitario che definisce gli obiettivi e gli strumenti finanziari di intervento per il nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 è definito dal Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento europei.

L’Unione europea mira a conseguire entro il 2020 concreti in fatto di occupazione, innovazione, istruzione, inclusione sociale e clima/energia.

In particolare, vengono definiti i due seguenti obiettivi:

  • Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione supportato dal FESR, dal FSE e dal Fondo di coesione. Nell’ambito di tale obiettivo viene applicata una differenziazione territoriale con impatto sulla distribuzione finanziaria delle risorse dei Fondi Strutturali e di Investimento che prende il nome di “categorie di regioni”. Le Regioni italiane risultano divise in tre categorie: regioni meno sviluppate il cui PIL pro capite è inferiore al 75% della media UE a 27, in transizione il cui PIL pro capite è pari o superiore al 75% ed inferiore al 90% della media UE a 27 e infine più sviluppate con un PIL pro capite pari o superiore al 90% della media UE a 27
  • Cooperazione territoriale europea supportato dal FESR.

    Questi obiettivi specifici della Programmazione 2014-2020 operano all’interno dei cinque obiettivi che l’ Unione europea mira a conseguire entro il 2020, fissando tre priorità: “crescita intelligente” (migliore istruzione, maggiore ricerca, utilizzo delle tecnologie della comunicazione); “crescita sostenibile” (economia efficiente in termini di risorse, più verde e più competitiva) e “crescita inclusiva” (migliori posti di lavoro in numero maggiore, investimenti in competenze e formazione, modernizzazione del mercato del lavoro e dei sistemi di welfare e diffusione dei benefici della crescita in tutte le regioni dell’UE).


A partire da questi obiettivi e priorità europei ogni Stato membro ha adottato i propri obiettivi nazionali con L’Accordo di Partenariato con la Commissione europea. In Italia tale Accordo è stato adottato il 29 ottobre 2014 e recentemente modificato al fine di ricomprendere nella sua impostazione le maggiori risorse comunitarie assegnate all’Italia rispetto a quanto stabilito nel 2014, a seguito dell’adeguamento tecnico del Quadro finanziario pluriennale 2014-2020 connesso all’evoluzione del reddito nazionale lordo. Le modifiche dell’Accordo sono state approvate dalla Commissione con la Decisione di esecuzione C(2018) 598 final, dell’8 febbraio 2018.


Obiettivi tematici

L’accordo di Partenariato individua 11 obiettivi tematici, a sostegno della crescita per il periodo 2014-2020 così suddivisi per priorità:
Crescita intelligente“:

  • 1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione;
  • 2. Migliorare l’accesso alle TIC, nonché l’impiego e la qualità delle medesime;
  • 3. Promuovere la competitività delle PMI, del settore agricolo (per il FEASR) e del settore della pesca e dell’acquacoltura (per il FEAMP);

Crescita sostenibile

  • 4. Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori;
  • 5. Promuovere l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi;
  • 6. Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse;
  • 7. Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete;

Crescita solidale

  • 8. Promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità e sostenere la mobilità dei lavoratori;
  • 9. Promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà e ogni discriminazione;
  • 10. Investire nell’istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l’apprendimento permanente;
  • 11. Rafforzare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche e delle parti interessate e un’amministrazione pubblica efficiente.


L’attuazione degli interventi per l’obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione viene realizzata attraverso 51 Programmi Operativi cofinanziati da FESR e FSE, 21 Piani di Sviluppo Rurale cofinanziati da FEASR e 1 Programma Operativo cofinanziato dal FEAMP.


Cooperazione Territoriale Europea

Per quanto riguarda invece l’Obiettivo Cooperazione Territoriale Europea l’attuazione in Italia viene assicurata attraverso 19 Programmi Operativi:

  • 4 PO di cooperazione transnazionale: MED, Adriatic Ionian (ADRION) Central Europe, Alpine Space;
  • 4 PO di cooperazione interregionale: URBACT III, ESPON 2020, INTERACT III, INTERREG Europe;
  • 8 PO di cooperazione transfrontaliera: Italia-Francia ALCOTRA, ItaliaFrancia Marittimo, Italia-Svizzera, Italia-Austria, Italia-Slovenia, Grecia-Italia, Italia-Malta, Italia- Croazia;
  • 3 PO di cooperazione transfrontaliera esterna dei quali uno finanziati da IPA (CBC Italia-Albania-Montenegro) e due da ENI (CBC Italia-Tunisia e CBC Mediterranean Sea Basin

Guarda i dati di avanzamento al 31 dicembre 2018 dei Programmi CTE


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