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Il Controllo di II Livello

Il controllo c.d. di II livello o più propriamente l’attività di audit è il complesso di verifiche amministrative e in loco che hanno per oggetto i sistemi di gestione e controllo dei programmi operativi finanziati con i Fondi SIE (audit di sistema) e le spese certificate annualmente alla Commissione europea (audit delle operazioni). L’articolo 74 del REG. (UE) 1303/2013 attribuisce, infatti, la responsabilità degli Stati membri rispetto alle attività di gestione, controllo ed audit dei Fondi SIE, definendo inoltre la garanzia che gli stessi dovranno assicurare sia in merito alla conformità delle specifiche norme di ciascun Fondo, che all’efficace funzionamento.

L’articolo 127 del REG. (UE) 1303/2013 stabilisce che l’autorità di audit garantisce lo svolgimento di attività di audit sul corretto funzionamento del sistema di gestione e controllo del programma operativo e su un campione adeguato di operazioni sulla base delle spese dichiarate. I controlli di audit, cui sono sottoposte le spese dichiarate, si basano su un campione rappresentativo e, come regola generale, su un metodo di campionamento statistico.

Quando viene eseguito il controllo di II livello

L’attività di audit segue una tempistica estremamente rigorosa: la programmazione e la pianificazione sono previste nella Strategia di audit; gli audit di sistema sono pianificati sulla base di una previa analisi dei rischi e successivamente con la redazione di un documento denominato “Memorandum e pianificazione degli audit di sistema”.

Gli audit delle operazioni, come previsto dall’articolo 27 del REG. (UE) 480/2014, sono effettuati per ciascun periodo contabile su un campione di operazioni selezionato secondo un metodo stabilito o approvato dall’autorità di audit in conformità all’articolo 28 del medesimo regolamento.

Come viene effettuato il controllo di II livello

L’attività di audit si articola secondo un preciso cronoprogramma, i cui step principali possono essere così riassunti:

  • elaborazione di una strategia di audit e di una analisi dei rischi: entro otto mesi dall’approvazione di ciascun Programma Operativo, l’Autorità di Audit è incaricata di presentare la strategia di audit, con l’indicazione degli organismi sottoposti all’attività di audit (per l’audit di sistema), la metodologia utilizzata, il metodo di campionamento per la selezione delle operazioni da sottoporre a audit, la pianificazione delle attività di audit in relazione al periodo contabile corrente e ai due successivi sulla base di specifiche analisi di rischio.
  • esecuzione degli audit dei sistemi di gestione e controllo e aggiornamento dell’analisi dei rischi: al fine di accertare che siano in grado di assicurare che le operazioni vengano realizzate nel rispetto delle norme di riferimento comunitarie e nazionali.
  • campionamento delle operazioni da sottoporre a verifica: generalmente attraverso metodi statistici applicati all’insieme delle operazioni certificate da eseguire anche in più momenti del periodo contabile.
  • esecuzione degli audit delle operazioni: al fine di accertare la legittimità, l’effettività, la correttezza, l’inerenza e l’ammissibilità delle spese;
  • audit dei conti: l’Autorità di Audit dovrà garantire, per ciascun periodo contabile, l’affidabilità dei conti presentati dalla Autorità di Certificazione e sottostanti alla Dichiarazione di affidabilità dell’Autorità di Gestione attraverso specifiche attività di audit (articolo 137, paragrafo 1, del REG. (UE) 1303/2013);
  • condivisione dei risultati e reportistica annuale: l’Autorità di Audit ha la responsabilità di presentare a) un parere di audit a norma dell’articolo 59, paragrafo 5, secondo comma, del regolamento finanziario; b) una relazione annuale di controllo che evidenzi le principali risultanze delle attività di audit svolte, comprese le carenze riscontrate nei sistemi di gestione e di controllo e le azioni correttive proposte e attuate;
  • follow up delle azioni preventive e correttive: a valle delle proprie attività di audit, qualora vengano riscontrate irregolarità o criticità attuative l’Autorità di Audit propone ai soggetti interessati, specifiche azioni correttive e curerà il monitoraggio dell’attuazione delle stesse attraverso specifiche attività di follow-up.

I controlli nei PO a titolarità dell’Agenzia

Il Settore “Autorità di Audit e verifiche”, una delle tre aree di attività in cui è articolato il NUVEC, ha il compito di svolgere le funzioni di Autorità di audit ai sensi dei regolamenti comunitari; quelle di Autorità di Audit dei Contratti Istituzionali di sviluppo nonché di verificare i sistemi di gestione e controllo di progetti di investimento nazionali.

E’ organizzato in due ambiti:

  1. Autorità di Audit dei Programmi comunitari, sulla base di quanto previsto dalla normativa UE e nazionale applicabile;
  2. Autorità di Audit dei Contratti Istituzionali di sviluppo e verifiche di programmi, di sistemi di gestione e controllo e di progetti di investimento nazionali; verifiche di efficienza, efficacia ed economicità dei progetti di investimento.

Per l’espletamento delle funzioni di controllo il settore “Autorità di Audit e Verifiche” è stato posto, attraverso il D.D. n. 7 del 02 aprile 2015 (Art. 2, comma 1 lettera b), in regime di separazione funzionale rispetto agli altri settori del NUVEC e agli altri uffici dell’Agenzia, al fine di assicurare l’indipendenza e l’autonomia di giudizio in merito alle attività di controllo.

1. Ambito “Autorità di Audit dei Programmi comunitari”

Nella fase di programmazione (2014-2020), il Settore è Autorità di audit di sei Programmi Operativi Nazionali (“Ricerca e Innovazione”, “Imprese e Competitività”, “Iniziativa PMI”, “Cultura”, “Infrastrutture e Reti” e “Legalità”), il cui valore complessivo è pari ad oltre 6,6 miliardi di euro.

Il Settore cura altresì le attività di controllo connesse alla fase di completamento della programmazione europea e della programmazione nazionale del periodo 2007-2013.

Il MEF-RGS-IGRUE, in qualità di organismo nazionale di coordinamento delle funzioni, ha esaminato l’AdA Nuvec per quanto riguarda i criteri di adeguatezza organizzativa e affidabilità del lavoro conseguendo la valutazione di categoria 1, equivalente al grado più alto di giudizio.

Il ruolo del Nuvec si configura particolarmente strategico nel 2018, in quanto i sei programmi operativi di cui è Autorità di audit dovranno rispettare il termine del 31 dicembre per il raggiungimento dei target di spesa assegnati, al fine di scongiurare il rischio del disimpegno automatico delle risorse assegnate. Si prevedono certificazioni di spesa per un importo di oltre 800 milioni di euro, che richiederanno un volume di controlli significativo ed articolato lungo l’intero anno.

Le attività dell’Ambito 1 del Nuvec si sostanziano in:

  • Aggiornamento delle Strategie di audit dei PON di competenza
  • Audit di sistema e di operazioni
  • Attività di campionamento
  • Relazioni annuali di controllo e relativi pareri
  • Audit dei conti
  • Aggiornamento della manualistica
  • Approfondimenti metodologici sulla semplificazione dei costi, sul principio trasversale della parità di genere nell’audit e sulle procedure relative agli audit dei conti
  • Verifica del mantenimento dei requisiti di designazione AdA

A tali compiti istituzionali si affiancano numerose attività trasversali, quali la predisposizione di pareri, documenti interpretativi e/o esplicativi e documenti metodologici sui diversi temi: supporto giuridico e amministrativo, semplificazione dei costi, audit dei conti, parità di genere, antifrode, manualistica e verifica di qualità dell’attività dell’assistenza tecnica.

2. Ambito “Autorità di Audit dei Contratti Istituzionali di sviluppo e verifiche di programmi”

Relativamente a tale Ambito il Nuvec cura il monitoraggio degli interventi cofinanziati con le risorse del Fondo di sviluppo e coesione (FSC) dei periodi di programmazione 2007-2013 e 2014-2020, con l’aggiornamento dei rapporti e delle analisi sullo stato di avanzamento degli interventi a livello regionale e/o settoriale, inclusi gli interventi programmati mediante gli Accordi di Programma Quadro rafforzati e gli Strumenti di Attuazione Diretta, quali i Patti per lo Sviluppo, i Piani Stralcio e i Contratti Istituzionali di Sviluppo (CIS).
Si tratta di un monitoraggio sistematico che interessa gli oltre 16.000 interventi finanziati con le risorse FSC afferenti al periodo 2007-2013, per un ammontare finanziario pari a oltre 19 miliardi di euro, di cui 14 miliardi destinati al Mezzogiorno (74%). Le rilevazioni del Nuvec hanno finora evidenziato che nel 68% dei casi gli investimenti pubblici sostenuti con risorse aggiuntive nazionali sono stati significativi per dimensione (oltre 5 milioni di euro) e ambito di intervento, interessando segnatamente le infrastrutture di trasporto, sociali e ambientali. Nel 58% dei casi gli investimenti pubblici hanno superato la fase di progettazione, avviando i cantieri o concludendo i lavori.
Il Nuvec cura altresì l’affiancamento alle attività di coordinamento e la vigilanza sui Patti per lo sviluppo, attraverso un’azione puntuale di verifica dei sistemi di gestione e controllo (SiGeCo), sulla base di linee guida, elaborate dal Settore, che indirizzano le Amministrazioni e forniscono orientamenti per la corretta implementazione dei sistemi.
Nel 2018 il Nuvec attuerà il “Progetto pilota per lo sviluppo delle competenze delle Amministrazioni in materia di efficacia ed efficienza degli investimenti pubblici”, previsto dal PON Governance 2014-2020, che si pone l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa delle Pubbliche Amministrazioni attraverso l’analisi delle procedure attuative e dei sistemi di monitoraggio e promuovere responsabilità e trasparenza dell’Azione Pubblica attraverso la definizione di strumenti e percorsi per l’accesso e la diffusione delle informazioni su processi e prodotti