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Fondo di contrasto alla deindustrializzazione


In applicazione del DPCM 30 novembre 2021, l’Agenzia per la Coesione Territoriale ha avviato l’iniziativa prevista dall’art. 1, comma 200 della Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178 del 2020), finalizzata a contrastare i fenomeni di deindustrializzazione e impoverimento del tessuto produttivo e industriale di diverse aree territoriali.

Nello specifico, gli incentivi dovranno ricomprendere almeno uno dei seguenti ambiti:

    1. iniziative per agevolare la ristrutturazione o la realizzazione dell’immobile in cui è svolta l’attività manifatturiera;
    2. ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali, incluse innovazioni tecnologiche e di digitalizzazione dei processi;
    3. investimenti immateriali;
    4. conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica;
    5. avvio di nuove unità produttive.

Sono finanziabili le spese sostenute a decorrere dalla data del 30 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2023 riguardanti: costi per acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature e beni, anche immateriali.

Le domande potranno essere presentate dalle ore 12.00 del 24 gennaio 2023 alle ore 12.00 del 24 marzo 2023. Dovranno essere compilate esclusivamente in forma elettronica, utilizzando la procedura informatica che verrà messa a disposizione su questa pagina e  sul sito www.invitalia.it,  secondo le modalità e gli schemi  disponibili sugli stessi siti web entro 60 giorni dalla data di adozione del decreto dell’Agenzia per la Coesione territoriale.

Per maggiori informazioni consulta il Decreto del Direttore generale dell’Agenzia per la Coesione territoriale n.344/2022 (pdf)