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Riserva di adeguamento alla Brexit (BAR)


UN PO’ DI STORIA

La Riserva di Adeguamento alla Brexit (da ora BAR) è stata istituita dalla Commissione Europea con il Regolamento (UE) n. 1755 del 6 ottobre 2021 su impulso del Consiglio Europeo.

Il Consiglio Europeo, durante la riunione straordinaria del 17-20 Luglio 2020, ha concordato la BAR quale strumento speciale tematico per finanziare spese impreviste e quindi non ricomprese nel Quadro Finanziario Pluriennale. La Riserva si configura pertanto come azione specifica necessaria, sulla base di quanto previsto all’articolo 175 del TFUE, e nasce come strumento funzionale a contrastare le negative conseguenze economiche, sociali, territoriali e ambientali della Brexit negli Stati membri, finalizzato a mitigare gli impatti negativi sulla coesione economica, sociale e territoriale.

Con il Reg. 2021/1755 è stata confermata la dotazione complessiva della BAR in 5 mld di euro , suddivisa in una quota di prefinanziamento di 4 mld e una quota residua di 1 mld. L’importo provvisorio assegnato allo Stato Membro Italia ammonta a € 146.769.412, secondo quanto disposto nell’Allegato alla Decisione C (2021)7330 del 08 ottobre 2021.

PRIMA SINTESI SUGLI EFFETTI DELLA BREXIT SUL SISTEMA ECONOMICO ITALIANO

L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, la Brexit ha prodotto importanti conseguenze sul mercato economico italiano.

Nell’accordo di cooperazione firmato a fine dicembre 2020 – The EU-UK Trade and Cooperation Agreement – sono state introdotte, a partire dal 1° gennaio 2021, una serie di barriere al commercio in relazione ai benefici forniti dal mercato unico.

L’incremento dei controlli doganali ha causato un crollo importante dell’export europeo che è diminuito addirittura del 40,7%  per alcuni scambi cruciali nell’economia del Regno Unito. La Brexit sta rivoluzionando il commercio e l’Italia è tra i Paesi UE che più stanno subendo questo mutamento. Infatti, da quando il Regno Unito ha lasciato il mercato unico dell’UE e l’unione doganale, le aziende hanno dovuto adattarsi a una serie di nuove misure che regolano il commercio transfrontaliero; non solo, i rallentamenti alla dogana, resi estenuanti anche dai controlli Covid con l’allarme varianti, hanno scoraggiato molte consegne. L’impatto, inoltre, risulta essere più duro nei confronti delle piccole e medie imprese, le quali sono meno preparate ad affrontare questo genere di situazioni, a differenza delle multinazionali, le quali sono già strutturate per gestire le esportazioni fuori dai confini europei.

MISURE DI CONTRASTO PROPOSTE DALLA COMMISSIONE EUROPEA

Nel Regolamento che istituisce la Riserva di adeguamento alla Brexit la Commissione europea all’articolo 5 ha suggerito in maniera non esaustiva una serie di misure che gli Stati Membri potrebbero applicare per contrastare le conseguenze negative della Brexit. Tali suggerimenti guideranno l’operato di codesto Organismo nella predisposizione degli strumenti di attuazione della Riserva contestualmente ad un’analisi dettagliata della realtà italiana che verrà effettuata anche grazie all’attivazione di un dialogo multilivello con gli stakeholders che verranno individuati. Si elencano di seguito le misure suggerite dalla Commissione Europea:

a) misure di sostegno alle imprese private e pubbliche, in particolare le PMI, ai lavoratori autonomi, alle comunità e alle organizzazioni locali che hanno subito ripercussioni negative a causa del recesso del Regno Unito dall’Unione;

b) misure di sostegno dei settori economici più duramente colpiti dal recesso del Regno Unito dall’Unione;

c) misure di sostegno alle imprese e alle comunità e organizzazioni regionali e locali, compresa la pesca costiera su piccola scala, dipendenti dalla pesca nelle acque del Regno Unito, nelle acque dei territori a statuto speciale o nelle acque soggette ad accordi di pesca con Stati costieri in cui le possibilità di pesca delle flotte dell’Unione sono state ridotte in seguito al recesso del Regno Unito dall’Unione;

d) misure di sostegno alla creazione e protezione di posti di lavoro, compresi posti di lavoro verdi, regimi di riduzione dell’orario lavorativo, riqualificazione professionale e formazione nei settori più duramente colpiti dal recesso del Regno Unito dall’Unione;

e) misure volte a garantire il funzionamento dei controlli alle frontiere, doganali, sanitari e fitosanitari, di sicurezza e della pesca, nonché la riscossione delle imposte indirette, compresi il personale supplementare e la relativa formazione e le infrastrutture;

f) misure volte ad agevolare regimi di certificazione e autorizzazione di prodotti, a fornire assistenza al fine di soddisfare i requisiti in materia di stabilimento, ad agevolare l’etichettatura e la marcatura, ad esempio in relazione alle norme di sicurezza, sanitarie e ambientali, e a fornire assistenza in materia di riconoscimento reciproco;

g) misure in materia di comunicazione, informazione e sensibilizzazione dei cittadini e delle imprese in merito alle modifiche dei loro diritti ed obblighi in conseguenza del recesso del Regno Unito dall’Unione;

h) misure volte a reintegrare i cittadini dell’Unione e le persone aventi il diritto di soggiornare nel territorio dell’Unione che hanno lasciato il Regno Unito a seguito del recesso del Regno Unito dall’Unione.

STATO DI ATTUAZIONE

A partire da novembre 2021 l’Italia l’Agenzia per la Coesione territoriale, ha avviato e concluso la maggior parte delle procedure amministrative propedeutiche all’avvio operativo della Riserva, di cui segue un elenco cronologico:

  • 5 novembre 2021, con determina del Direttore Generale n. 246/2021, è stata nominata la dott.ssa Teresa Costa, già dirigente pro-tempore dell’Ufficio 7 dell’Area Programmi e Procedure “Centro di competenza per il coordinamento e l’esecuzione dei controlli di I livello”, quale Organismo responsabile della Gestione del contributo finanziario a carico della riserva e delle funzioni e compiti previsti dall’art. 14 par. 3 nonché al punto 3 dell’Allegato III del Regolamento (UE) n. 2021/1755.
  • 8 novembre 2021, è stata notificata al Direttore Generale della DG Regio dott. Marc Lemaitre dalla dott.ssa Silvia Valli della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, la nomina del Responsabile della Gestione della BAR.
  • 22 novembre 2021, è stata notificata alla Commissione Europea la conferma dell’avvenuta stesura della Descrizione del Sistema di Gestione e Controllo della BAR e della nomina del MEF-RGS-IGRUE come Organismo indipendente di audit della BAR.
  • 16 dicembre 2021, è stata trasferita dalla Commissione Europea la prima tranche di prefinanziamento pari a € 45.554.810,00.
  • 7 febbraio 2022 approvazione e pubblicazione dell’Avviso per la selezione di 13 esperti. Consulta la sezione dedicata alla selezione.

 

PROSSIMI PASSI

L’Organismo responsabile della Gestione, con il supporto del team di esperti, avvierà l’attuazione della Riserva di Adeguamento alla Brexit:

  • Predisposizione di un Piano Strategico-Operativo che analizzi le conseguenze della Brexit in Italia e che individui gli obiettivi per contrastare gli effetti negativi della Brexit.
  • Elaborazione di misure di sostegno rivolte sia alle imprese sia alle amministrazioni pubbliche che hanno subito tali danni e stanno affrontando le conseguenze negative della Brexit.
  • Avvio di un dialogo multilivello con gli stakeholders individuati dal suddetto Piano.
  • Definizione, gestione e implementazione della strategia di comunicazione.
  • Configurazione e gestione del circuito finanziario.
  • Predisposizione degli atti e degli strumenti di gestione e controllo per creare un solido ma agile framework amministrativo che permetta una rapida ed efficace attuazione della Riserva.

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