Cosa sono le Aree Interne

L’individuazione delle Aree Interne del Paese parte da una lettura policentrica del territorio Italiano, cioè un territorio caratterizzato da una rete di comuni o aggregazioni di comuni (centri di offerta di servizi) attorno ai quali gravitano aree caratterizzate da diversi livelli di perifericità spaziale.
La metodologia proposta si sostanzia in due fasi principali:

  1. 1 - Individuazione dei poli, secondo un criterio di capacità di offerta di alcuni servizi essenziali;
  2. 2 - Classificazione dei restanti comuni in 4 fasce: aree peri-urbane; aree intermedie; aree periferiche e aree ultra periferiche, in base alle distanze dai poli misurate in tempi di percorrenza.

La mappatura finale risulta quindi principalmente influenzata da due fattori: i criteri con cui selezionare i centri di offerta di servizi e la scelta delle soglie di distanza per misurare il grado di perifericità delle diverse aree. A tale proposito, la classificazione dei comuni è stata ottenuta sulla base di un indicatore di accessibilità calcolato in termini di minuti di percorrenza rispetto al polo più prossimo.
Le fasce che si ottengono, visibili nella mappa che segue, sono calcolate usando il secondo e terzo quartile della distribuzione dell’indice di distanza in minuti dal polo prossimo, pari circa a 20 e 40 minuti. È stata poi inserita una terza fascia, oltre 75 minuti, pari al 95-esimo percentile, per individuare i territori ultra periferici.  

AreeInterne_2014

Documenti di riferimento

Documenti presentati nel corso di eventi pubblici

In tali documenti possono essere presenti elaborati non in linea con la classificazione aggiornata delle Aree Interne in quanto realizzati precedentemente.

Mappe e tabelle relative alla classificazione Aree Interne 2012

Sono disponibili mappe, tavole e classificazione dei Comuni elaborate nel 2012.