Prosegue la trasformazione del tessuto urbano della Città di Trento. Firmato il secondo atto aggiuntivo all’Accordo di Programma Quadro

Roma, 13 giugno 2017

apq trento

 

 

 

 

 

 

 

 

Una forte trasformazione del tessuto urbano della città di Trento e la riqualificazione di una serie di edifici pubblici che dal centro storico cittadino sono stati ricollocati in appositi poli direzionali delocalizzati. Sono questi i risultati raggiunti dall’Accordo di Programma Quadro (di seguito APQ), avviato nel 2001 e concernente “Interventi per la razionalizzazione delle sedi e delle strutture statali e provinciali nella Città di Trento”.

Questa mattina nei locali dell’Agenzia per la Coesione Territoriale è stato firmato il secondo atto modificativo e aggiuntivo dell’APQ. Hanno sottoscritto il testo  il Direttore Generale dell’Agenzia dott.ssa Maria Ludovica Agrò, il Direttore della Direzione dei Lavori e del Demanio Gen. D. Massimo Scala, il Direttore della Direzione Regionale Trentino Alto Adige dell’Agenzia del Demanio dott.ssa Rosalia Cannada-Bartoli, il prefetto dott.ssa Cinzia Guercio del Ministero dell’Interno, il consigliere dott. Antonio Mungo del Ministero della Giustizia, il Direttore Generale del Comune di Trento dott.ssa Chiara Morandini (delegata dal sindaco Alessandro Andreatta) e l’ing. Raffaele De Col della Provincia di Trento.

Nel corso della giornata la Commissione Paritetica di Coordinamento e Vigilanza ha pianificato le attività di monitoraggio e controllo per assicurare l’efficace realizzazione delle azioni oggetto dell’accordo firmato tra cui il completamento delle strutture della nuova Questura di Trento e la realizzazione del Nuovo Polo per gli Uffici Giudiziari. Sono previsti inoltre nuovi interventi da realizzare per le caserme dell’Esercito Pizzolato e Chiesa e per la manutenzione straordinaria della caserma dei Carabinieri di Trento.

Nell’atto firmato oggi si sottolinea che in seguito al processo attuativo dell’Accordo si è registrata un’evoluzione del disavanzo provvisorio fra l’importo degli interventi a carico della Provincia Autonoma di Trento e il valore degli immobili trasferiti dallo Stato alla provincia dagli iniziali 80 milioni € agli attuali 27 circa.

La Commissione Paritetica di Coordinamento e Vigilanza monitorerà nei prossimi mesi i tempi di realizzazione delle opere pubbliche e i tempi delle procedure urbanistiche relative ai passaggi di proprietà, attraverso il rispetto del pareggio dei saldi di finanza pubblica.